Patto Fiscale – I 17 paesi dell’area euro – riporta Repubblica – più gli altri membri dell’Unione disposti ad accodarsi hanno deciso che dovranno sottostare a un regime di sanzioni automatiche per chi violi gli accordi a meno che tre quarti dei paesi votino contro. Le nuove regole sui budget saranno scritte nelle costituzioni nazionali. Il cosiddetto “deficit strutturale”, che non considera gli effetti una tantum del ciclo economico e del rimborso sul debito, viene limitato allo 0,5% del Pil. Regole più severe, con la corte di giustizia europea chiamata a verificare il loro rispetto. “Conseguenze automatiche” per quei paesi che sforano il limite del deficit/pil del 3%.
Fondo Monetario Internazionale: I leader europei – informa sempre Repubblica -si sono impegnati a esplorare la possibilità che le rispettive banche centrali possano impegnarsi in prestiti bilaterali al Fondo monetario internazionale per 150 miliardi di euro a cui si potrebbero aggiungere altri 50 miliardi provenienti dai paesi europei non appartenenti all’Eurozona.
European Stability Mechanism: Il fondo di salvataggio (Meccanismo di stabilità europeo o Esm) entrerà in vigore dal luglio 2012, con una dotazione di 500 miliardi di euro. L’Esm non avrà una licenza bancaria – riporta Repubblica – così da non poter attingere ai fondi della Banca centrale europea, altra vittoria tedesca.
