In Russia si sono svolte nel weekend le elezioni parlamentari. Il partito di Vladimir Putin ha ottenuto la maggioranza ma è stato ridimensionato: infatti ha perso, rispetto alle consultazioni precedenti, un terzo dei voti.
Riporta la Reuters che Russia Unita ha ottenuto il 49,5% dei voti, rispetto al 64% di quattro anni fa. Putin quindi ottiene sè la maggioranza alla Duma, con 238 seggi su 450, ma si tratta di un risultato comunque inferiore alle aspettative.
Parallelamente per sia l’opposizione che gli osservatori dell’Osce hanno parlato di possibili brogli e violazioni. Spiega l’agenzia di stampa che gli osservatori dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa hanno rilevato che “le elezioni erano ben organizzate, ma durante il conteggio dei voti la qualità della procedura si è deteriorata in modo significativo”.
Sono stati segnalati “gravi indizi che le urne fossero state riempite in precedenza”.
Anche il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha detto di nutrire “gravi preoccupazioni” sulla regolarità delle elezioni, ha precisato il Corriere.
Ci sarebbero stati infatti anche alcuni cyberattacchi sia contro il sito web degli osservatori russi indipendenti di Golos che contro alcuni siti di informazione.
Il presidente russo Dmitri Medvedev ha replicato: “Russia Unita ha ottenuto esattamente quello che aveva, niente di più e niente di meno: in questo senso le elezioni sono state oneste, regolari e democratiche”

Elezioni Russia 2011: vince il partito di Vladimir Putin, si parla di possibili brogli

Il Partito comunista ha già annunciato un ricorso presso la Corte suprema.
Intanto, mentre erano aperte le urne, ci sono state diverse azioni di protesta, e alcune si svolgeranno anche nelle prossime ore. Leggiamo sempre sul quotidiano:

“Dopo le 260 persone fermate domenica a Mosca per manifestazioni non autorizzate, per contestare la legittimità del voto, le 65 persone fermate a San Pietroburgo, e le 25 a Nizhni Novgorod, altre agitazioni sono previste per le prossime ore. Le varie organizzazioni dell’opposizione, da Altra Russia a Solidarnost, hanno organizzato un raduno via Facebook per lunedì sera, 500 finora le adesioni. Indetto anche un meeting, nella centrale Piazza Pushkin, dei partiti ammessi nell’ultima competizione elettorale: ci saranno i comunisti del Kprf, i liberal democratici di Zhirinovskij, Russia Giusta e il filo occidentale Jabloko (Mela). Anche loro insoddisfatti del risultato ufficiale e pronti a denunciare ancora una volta pesanti brogli a favore del partito di governo. Anche dall’altra parte della barricata, i giovani pro Cremlino hanno scelto la strada: settemila ragazzi si sono radunati in Piazza del Maneggio, secondo fonti dei Nashi, il movimento giovanile filo putiniano e di supporto al ‘tandem'”