- l’effettiva volontà di non investire sulla scuola;
- lo sfacelo di ciò che è stato o voleva essere il “Movimento Cinque Stelle”. In quest’ultimo caso soltanto il non ricorso a nuove elezioni politiche maschera il dato, ormai quasi comico, di formazione politica di maggioranza relativa.
All'indomani dell’esito elettorale umbro ci si interroga sulle attese ulteriori.
L’evidente stato di aperta crisi del “Movimento Cinque Stelle” lanciato verso la sua dissoluzione non sembra lasciare interrogativi aperti fatta, forse, eccezione per l’Emilia Romagna dove la partita tra candidati a governatore della Regione non ammette dubbi. Qui, centrosinistra contro centrodestra con M5S in solitaria propone sulla carta un equilibrio maggiore.
La situazione ad oggi della maggioranza parlamentare giallorossa è molto seria e le recenti dimissioni del Ministro dell’istruzione Fioramonti sono una pessima notizia; non per il personalismo che anch'esse rappresentano, ma perché confermano due evidenti e diverse situazioni:
