Sembra proprio che la data del voto per le politiche cadrà il 10 Marzo 2013. Si giunge a questa conclusione nel modo peggiore possibile, ma assolutamente degno dei principali attori sulla scena. Il primo di questi, Silvio Berlusconi detta, da anziano bilioso, l’epitaffio del governo Monti al suo segretario Angelino Alfano. L’esperienza dell’esecutivo falsamente tecnico declina malinconicamente restituendo l’Italia all’Europa, dove questa riacquista, grazie a Mario Monti, una credibilità, ma non ai suoi cittadini, spettatori di una debacle economica interna dove il concetto di sviluppo? ad oggi rimasto nelle intenzioni così come l’equità sociali. Nessuno ha creduto per un attimo alle “primarie delle idee” del simil centrodestra esistente, ci auguriamo?ancora per poco, in Italia: ecco, quindi che Silvio Berlusconi, recuperando l’armatura si lancerà nuovamente nella campagna elettorale, consegnando personalmente il governo nelle mani della coalizione avversa.
Saprà il centrosinistra governare o butterà tutto alle ortiche come già accaduto in passato? Certamente il loro fallimento in tema di riforma elettorale? (la cancellazione del “Porcellum”) non autorizza all’ottimismo. Ricordo a tale proposito nella calda estate scorsa il Sen. Franco Marini affermare che qualora il gruppo dirigente del P.d. non fosse riuscito nella modifica della legge elettorale avrebbe dovuto essere preso a calci nel sedere dai cittadini.
Ecco, vorremmo sapere da dove iniziare.
Potremmo diversamente pensare all’ennesima protesta. Quella del Movimento Cinque Stelle comincia ad assumere solidi caratteri familistici.
ANDREA G. STORTI
