Tredici milioni di euro. A tanto ammonterebbe la cifra intascata dal Sen. Luigi Lusi, parlamentare della Repubblica, ex tesoriere del gruppo della formazione politica “Margherita”, prima del suo scioglimento e della confluenza nell’attuale Partito Democratico.
Alcuni appunti:
- Possono essere varati molti provvedimenti governativi a favore dello sviluppo economico nazionale. Se il livello generale di corruzione continua ad essere questo si tratta semplicemente di fatica sprecata, puntualmente a carico di ogni cittadino.
- Gli interventi legislativi sin qui posti, tesi a debellare il fenomeno della dilagante corruzione politica e civile risultano palesemente insufficienti.
- La politica deve essere finanziata pubblicamente. L’alternativa, come abbiamo tristemente e troppo a lungo sperimentato, è che una persona molto ricca crei e presenti il suo partito di plastica.
- É assolutamente necessaria una nuova legge che disciplini il finanziamento pubblico ai partiti, ispirata alla certificazione da parte di soggetto esterno dei bilanci, ad un tetto massimo di finanziamento sino al momento della eventuale estinzione della compagine politica. Nulla vieta, tuttavia che, al di là del finanziamento, un partito debba autodisciplinare il suo comportamento etico stabilendo statuariamente, per esempio, che l’appropriazione indebita di somme da parte di un iscritto a qualsiasi titolo o il coinvolgimento in vicende giudiziarie divenute definitive, porti alla sua automatica espulsione. Ciò deve essere accompagnato dall’esclusione all’accesso ai finanziamenti di testate, fogli ed altro sia riconducibile ad un partito politico, escamotage usato per garantire un facile sostegno economico, a carico dei ogni cittadino italiano,alla propria attività giornalistica o editoriale.
Questa ennesima, rivoltante vicenda induce peraltro a ritenere che l’ipotetica “superiorità morale” delle compagini politiche riconducibili all’area della sinistra o centro sinistra sia, nei fatti, una leggenda metropolitana e che provvedimenti di tardiva espulsione possano essere letti nel segno dell’univoca condizione per cui una volta scappati i buoi la stalla si chiude.
Un ultimo interrogativo: mentre il Sen. Lusi metteva da parte il suo tesoro, i dirigenti politici della “Margherita” dov’erano?
ANDREA G. STORTI
